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giovedì , 23 novembre 2017

Algoritmo per il trattamento delle lesioni della cuffia dei rotatori

Algoritmo di trattamento delle lesioni della cuffia dei rotatori.

Faculty Spalla Presidente: R. Castricini

Membri faculty: A. Pannone, F. Raffellini, P. Pirani, M. De Benedetto, M. Spoliti, A. Vitullo, M. Maiotti, E. Cesari, F. Scordinio, S. Di Fabio, R. Lo Cascio, E. Franceschetti, F. Troiani

Facendo seguito al percorso intrapreso nel 2014 l’impegno della faculty spalla è stato rivolto nell’ultimo biennio ad approfondire il tema “indicazioni di trattamento delle lesioni della cuffia dei rotatori”.

Ci siamo quindi prefissati l’obiettivo di presentare e discutere le attuali evidenze scientifiche circa il trattamento di queste lesioni, includendo l’ampio spettro che va da quelle parziali a quelle massive ed irreparabili, col fine di proporre un algoritmo che possa essere un riferimento utile nella pratica clinica di tutti i giorni.

Data l’ampia eterogeneità e la complessità del contesto analizzato, le indicazioni suggerite sono state volontariamente presentate scevre da rigidi schemi di trattamento, prevedendo spesso molteplici opzioni terapeutiche.

Questo progetto ha previsto una prima fase di approfondimento dei singoli argomenti suddivisi fra i membri della faculty, e successivamente di una di incontro e di discussione comune per la realizzazione dell’algoritmo. E’ stato interessante notare come su alcuni temi l’accordo sia stato da subito condiviso, mentre su altri restino tutt’ora degli spunti di discussione insoluti.

L’approccio diagnostico è stato al centro della nostra discussione. Nelle riunioni della faculty è emerso in modo condiviso come la diagnosi di una lesione della cuffia dei rotatori necessiti di un’attenta valutazione anamnestica e clinica, supportata da una precisa diagnostica strumentale, che ha nell’esame radiografico e di risonanza magnetica le metodiche di riferimento.

Identificare una capsulite è di fondamentale importanza ai fini del risultato del trattamento. Un eventuale intervento chirurgico va riservato al paziente privo di rigidità associate, le quali, se presenti, necessitano di un trattamento riabilitativo preoperatorio specifico.
Le lesioni parziali della cuffia dei rotatori hanno nel trattamento conservativo il primo e condiviso approccio. Solo in seguito ad un periodo di alcuni mesi di cure mediche e riabilitative, al persistere della sintomatologia, ed a seconda delle caratteristiche del singolo paziente è possibile orientarsi verso un eventuale trattamento chirurgico.

Nel caso di lesioni complete mono tendinee è fondamentale un’attenta valutazione clinico-strumentale che tenga in considerazione variabili quali l’età, la sintomatologia, le richieste funzionali, la topografia e la progressione nel tempo delle singole lesioni. Risulta quindi imprescindibile un colloquio approfondito con il Paziente, analizzando dettagliatamente la condizione da cui è affetto e i vantaggi e svantaggi del trattamento chirurgico proposto. L’indicazione è verso il trattamento chirurgico di riparazione, tanto più necessario quando più giovane è il Paziente, anche per evitare il progressivo aggravamento della lesione. Nel caso di lesioni asintomatiche è importante un attento monitoraggio nel tempo, così da poter intervenire prima che la lesione diventi massiva o irreparabile.

Nel caso di lesioni massive si richiamano all’attenzione tutti gli aspetti precedentemente discussi, tenendo in considerazione alcuni aspetti peculiari, quali l’alto tasso di recidiva di queste lesioni. In questi casi una valutazione attenta e ponderata dell’indicazione chirurgica è ancora più necessaria, affinché questa risulti idonea alle necessità del singolo Paziente.

Infine le lesioni irreparabili della cuffia dei rotatori rappresentano un problema di non facile soluzione. In caso di fallimento del trattamento riabilitativo con persistenza di sintomatologia algica e/o funzionale, varie tecniche chirurgiche sono state descritte in letteratura. Di queste la protesi inversa nei pazienti anziani e il transfer del gran dorsale in quelli più giovani rappresentano quelle più utilizzate e condivise.

A conclusione dell’esperienza di questa faculty, possiamo dire che il progetto è stato portato avanti con grande rigore e disponibilità dall’intero gruppo ed il risultato ottenuto è stato certamente importante e, speriamo, utile per chi lo vorrà condividere.

 

LA CUFFIA DEI ROTATORI

  1. Anatomia e imaging F. Troiani  
  2. Classificazione E. Franceschetti
  3. Esame obiettivo e diagnosi differenziale R. Lo Cascio
  4. Classificazione delle lesioni parziali. Diagnosi pre ed intraoperatoria. Trattamento. A. Pannone
  5. Riparazione artroscopica: tecnica single-row A. Pannone
  6. Riparazione artroscopica: tecnica double-row M. Maiotti  
  7. La riparazione transossea  F. Scordino
  8. La gestione del CLB  G. Di Giacomo
  9. La riparazione artroscopica del sottoscapolare F. Raffellini
  10. La riparazione artroscopica delle lesioni piccole e medie M. Spoliti
  11. La riparazione artroscopica delle lesioni massive P. Pirani
  12. Le lesioni  irreparabili: la riparazione funzionale M. De Benedetto
  13. Le lesioni irreparabili postero-superiori: il transfer del gran dorsale R. Castricini
  14. I patch nella riparazione di cuffia E. Cesari
  15. La biologia: fattori di crescita, cellule staminali  A Vitullo
  16. I risultati: EBM  S. Di Fabio
  17. Cause di fallimento F. Franceschi
  18. Reintervento G. Vinanti
  19. Il trattamento riabilitativo G. Lisitano
  20. Algoritmo di trattamento Faculty spalla